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giovedì 6 agosto 2015

A SINGLE LIFE........ COME PARLARE CON OPERATORE TRE

COME PARLARE CON OPERATORE TRE (133)


Oggi  sono quasi uscito pazzo per parlare con un operatore della Tre.

Una volta digitato il numero 133 , devi ascoltare 200mila opzioni che forse nessuno digiterà mai.





Ci sono tutte tranne la più importante, quella che il 90% delle persone aspetta di ascoltare dalla voce registrata e cioè “ Se vuoi parlare con un operatore digita il numero….”

Niente, non c’è niente da fare questa opzione è stata eliminata dal 133, ma io non ho mollato…….

Le ho provate tutte infine sono riuscito, diciamocelo con tanta ……fortuna, anche perché è impossibile arrivarci soltanto con la voce guida.

Bene i numeri da digitare una volta fatto il 133 sono in sequenza :
2 – 2 – 1 – 9


A questo punto quasi per magia in meno di tre secondi mi ha risposto una gentilissima operatrice del servizio assistenza della Tre.
Incredibile ma vero.

Spero di esservi stato d'aiuto


A tutto c’è rimedio    -   Never give up

venerdì 31 luglio 2015

A SINGLE LIFE.............Cuocere il riso

Cuocere il riso



Ho  trovato un nuovo modo per cuocere il riso, semplice e veloce.
Grazie  a mia sorella che qualche giorno fa , dopo aver letto il mio post,  ha voluto regalarmi il cuociriso della Tupperware.



Oggi  per la prima volta l’ho utilizzato e devo ammettere che il mio scetticismo iniziale è svanito dopo pochi minuti.



Le istruzioni dicono di cuocere solo riso bianco, ma a casa ho solo riso integrale così ho lavato il riso e messo 80 grammi nel cuociriso aggiungendo acqua fredda fino al segno indicato.



Ho sperato che tutto andasse bene.


Ho inserito il cuociriso nel microonde impostato la temperatura a 700W per 10 minuti.

Risultato sorprendente !!!!

Il riso si è cotto perfettamente (benché fosse integrale).


Davvero un ottimo prodotto ed un graditissimo regalo che continuerò ad usare.


Spero di esservi stato d'aiuto 

A tutto c'è rimedio - Never give up

martedì 28 luglio 2015

A SINGLE LIFE.............Kill Bill

KILL BILL  vol.1 e vol.2
Di Quentin Tarantino

Un Genio …………..… si un Genio e con la G maiuscola.
 Pochi secondo me meritano quest’ aggettivo ma Tarantino lo merita tutto.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo nella sua ultima visita a Roma, ero abbastanza emozionato al punto che quando gli ho stretto la mano avevo totalmente  dimenticato il mio inglese.
 L’interprete mi guardava dall’alto del suo piedistallo quasi a fargli pena.
 Fortunatamente al suo “nice to meet you”  sono riuscito a sbloccarmi e fargli la domanda che avevo in mente da diversi anni.
 La fatidica domanda riguardo Kill Bill vol.3, purtroppo ho fatto la domanda sbagliata poiché Quentin non ha pronunciato parola ma ha  risposto soltanto con un sorriso entrando poi in un palazzo al centro di Roma.
Kill Bill è l’omaggio di Quentin Tarantino ai B-movie  o film catalogati come di serie B, pellicole che nessuno dice di vedere per paura di essere preso in giro.
Tarantino invece è l’opposto, rende i suoi B-movie meravigliosi quasi ad essere un Re Mida del cinema che trasforma in oro tutto quello che produce.


La trama di Kill Bill è una storia semplicissima e banale al tempo stesso.
Una bellissima donna, ex killer che lascia il suo lavoro per metter su famiglia.
Il suo ex capo “Bill” che non ha preso di buon grado la notizia decide di farla uccidere durante le prove del matrimonio, la ragazza entra in coma e si risveglia dopo diversi anni  e decide di vendicarsi contro tutti ed uccidere Bill.
Cinque ore di film che Tarantino ha dovuto dividere in due volumi per non tagliare nessuna scena. Dieci i capitoli, cinque per film ma come è tradizione per Tarantino i capitoli non sono in ordine cronologico e dove mischia in modo geniale diversi generi tra cui l’immancabile spaghetti western(il genere preferito di Quentin),  i film giapponesi di arti marziali, i film di kung-fu anni settanta (la tuta gialla di Uma Thurman è un omaggio a Bruce Lee).

Assolutamente da vedere .

domenica 19 luglio 2015

A SINGLE LIFE.......Il Centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il Centenario che saltò dalla finestra e scomparve è il primo libro dello svedese Jonas Jonasson.
Riscosse un successo incredibile e fu tradotto in più di trenta lingue.

L’ospizio dove vive il protagonista, Allan, organizza una grande festa per i suoi cento anni ma il vecchietto decide di fuggire senza avere nessuna destinazione in mente. Allan conosce un ragazzo che non potendo entrare in bagno con una grossa valigia, gli chiede di custodirgliela per pochi minuti. Nel frattempo arriva un bus e Allan sale portandosi con se la valigia. Quel ragazzo però è un membro di un organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga.
Inizia così una fuga rocambolesca raccontata in parallelo con le sue altrettanto esilaranti avventure accadutegli nei suoi cento anni di vita, in un susseguirsi di piccoli e grandi eventi, incontri fortuiti e colpi di fortuna che ricordano Forrest Gump ma stavolta nei panni di un arzillo vecchietto.
Bellissimo romanzo che scorre velocemente e senza mai un calo di ritmo, una storia talmente fuori dagli schemi da diventare geniale.
Benché abbia critiche contrastanti, questo romanzo si appresta a diventare (se non lo è già) un libro “cult”.

Il segnale che ho colto io dal libro?

Allan ci insegna che non conta l’età ma che possiamo riscrivere la nostra vita quando vogliamo o meglio non è mai troppo tardi per ricominciare.

sabato 18 luglio 2015

A SINGLE LIFE............Come pulire oggetti in metallo

Come pulire oggetti in metallo (orologi, bracciali, ecc)

Questo rimedio mi è stato insegnato da mio cognato, strano vero? Ma per fortuna ne sa talmente tante che per me è un ottima fonte d'ispirazione.
Bene, poche sere fa vado con i miei amici a bere una birra in un pub che si trova in un paese vicino al mio. 
Era abbastanza tardi, quasi l'una di notte ma sapendo di trovarlo aperto abbiamo deciso di andare.
 Nel piazzale davanti al bar c'erano diversi bicchieri rotti, segno che c'era stata una rissa. Diversi anni fa, quando andavo ancora in discoteca, le risse tra ragazzi erano frequenti una sera assistetti ad una mega rissa e accanto a me c'era un ragazzo che sinceramente non conoscevo. 
Finita la rissa dopo l'arrivo dei Carabinieri questo ragazzo mi dice di andare con lui a cercare collane, bracciali che sicuramente qualcuno si era perso. 
Non gli ho dato peso anche perché qualcuno di quei ragazzi lo conoscevo di vista e non mi piaceva l'idea di appropriarmi di qualcosa che forse era loro così sono tornato a ballare, ma quella frase mi è sempre restata nella mente.
L'altra sera vedendo quei bicchieri rotti ho cominciato a guardare per terra, anche se buio sono riuscito a trovare un braccialetto d'acciaio. In birreria non c'era più nessuno e l'ho portato a casa. 
Non era in perfette condizioni, a parte la chiusura difettosa quel bracciale necessitava di una profonda pulizia, ma mi piaceva e volevo tenerlo. 
 Mio cognato appena lo ha visto mi ha detto che quel braccialetto aveva bisogno di una lucidata....... me ne ero accorto anch'io. 
Ne conosco di metodi per la pulizia ma quello che ha fatto lui non lo avevo mai visto. 
Ha preso del borotalco ed un batuffolo d'ovatta ed a cominciato a strofinare, beh ad essere sinceri ci ha passato diverso tempo ma il risultato è stato eccezionale, sembrava nuovo. 
Per concludere la storia quel braccialetto l'ho perso dopo tre giorni, chi l'ha trovato è stato più fortunato di me, lo ha trovato pure già lucidato. 
Spero di esservi stato d'aiuto.
A tutto c'è rimedio - Never give up 

A SINGLE LIFE...............Sgusciare un uovo sodo

Sgusciare un uovo sodo 

Da qualche mese gira in rete un video che in pochissimo tempo è diventato virale, cioè quello di sgusciare un uovo in pochissimi secondi.

Devo dire che mi sono incuriosito molto vedendo il video e devo ammettere che la prima cosa che ho fatto appena finito il video è stata quella di mettere un uovo a bollire.

Woooow  Funziona davvero 

Vi spiego il procedimento che è semplicissimo, basta immergere l'uovo in un bicchiere d'acqua fredda quasi pieno, tappare con le dita il bicchiere ed agitare velocemente per pochi secondi, et voilà l'uovo è completamente sgusciato.
Non tappate il bicchiere con il palmo della mano perché quando agitate il bicchiere l'acqua deve uscire passando in mezzo alle dita.

Comunque vi linko il video se volete vedere come si fà. 



Spero di esservi stato utile - never give up

A SINGLE LIFE...........Se il telefonino passa in modalità auricolare o non ricarica

 Se il telefonino passa in modalità auricolare o non ricarica


Pochi giorni fa mi è successo che l'iPhone all'improvviso è passato in modalità auricolare, giuro che stavo quasi impazzendo solo al pensiero di portarlo nuovamente all' Apple Store. 

Ricordo ancora la prima volta  (e per fortuna unica) che ho dovuto telefonare all'assistenza Apple, tutti gentili e disponibili , niente da dire in contrario ma solo di attesa e di verifiche ho perso diverso tempo.
 E che dire dell'appuntamento fissato dopo quattro giorni (sigh) alle ore 18.15 ad un Apple  Store a 50 km da casa mia. 

Beh in compenso mi hanno risolto il problema senza spendere un centesimo, anche perché il telefono era in garanzia.

Comunque torniamo a noi ed al fatto che stavo impazzendo, per mia fortuna la stessa cosa era capitata ad un mio amico pochi giorni prima e fortuna ha voluto che ci siamo incontrati in birreria poco dopo che mi sono accorto che il telefono era in modalità auricolare.

Questa cosa sinceramente andrebbe fatta periodicamente visto che in genere teniamo il telefonino in tasca e nelle tasche come tutti ben sapete si forma quella specie di "laniccia" (scusate ma non conosco il termine) che va a finire nei fori del telefonino, auricolare e carica. 
Prendete una graffetta o in ago e delicatamente togliete la sporcizia accumulata dentro i fori. 
Finito il procedimento il telefono non vi darà più problemi di ricarica o di chiamate.



Spero di esservi stato d'aiuto 

A tutto c'è rimedio - Never give up

A SINGLE LIFE ......rimedi per cuocere il riso

Cuocere il riso


Adesso  che sono io ai fornelli ho notato che una cosa che mi dà veramente fastidio è quando cucino il riso e vedere quella schiumetta bianca salire  in superficie e che si incrosta sulla pentola. Se non sei presente e pronto ad abbassare il gas, cola fuori sporcando pentola e fornelli. 

Fortunatamente esiste il rimedio per evitare tutto ciò, forse per questo sto facendo una cura di riso ;) .

L'unica cosa da fare è quella di versare un po' d'olio d'oliva mentre il riso sta cuocendo e per magia niente più schiumetta Bianca appiccicosa su pentole e fornelli. 

Spero di esservi stato utile. 

A tutto c'è rimedio - Never give up